Quando è indispensabile mettere un confine?

Quando è indispensabile mettere un confine

Ci sono persone attorno a noi e nella nostra vita che spesso lasciamo entrare più di quello che vorremmo. Quando è indispensabile mettere un confine?

A volte, per il semplice motivo che si tratta di persone a noi molto vicine e con le quali abbiamo un legame di sangue, facciamo tutto quello che ci chiedono.

Cosa intendo con tutto? Quando è indispensabile mettere un confine?

Non gli diamo limiti, cerchiamo di dirgli sempre di sì e di accontentarli nelle loro richieste.

Questo atteggiamento a lunga andare diventa pesante e non ci lascia spazio per vivere la nostra vita e occuparci delle nostre cose.

Per cui è necessario capire perché c’è questa situazione.

Per prima cosa possiamo chiederci come mai lo facciamo, perché diciamo loro sempre di sì?

Le risposte possono essere svariate:

  • Perché ci sentiamo in colpa nei loro confronti e non possiamo dire un no
  • Se gli diciamo di no, abbiamo paura di perderli
  • Pensiamo che se non li accontentiamo non ci vorranno più bene e si allontaneranno da noi
  • Per senso del dovere
  • Per paura di essere abbandonati

Ce ne sono anche altri che più o meno hanno origine da questi elencati qui sopra.

Ecco se una di queste è la risposta, vi esorto a non ascoltarla, perché non è un valido motivo per dare e rendersi disponibile verso una persona.

Come seconda cosa dopo aver cercato di capire il reale motivo di questo comportamento, cerchiamo di renderci conto che non potremo fare tutto per tutti. Farlo richiede uno sforzo sovrumano.

Quindi, abbiamo la necessità di mettere un confine; arginare le richieste che ci vengono fatte.

Se la persona che le fa si trova in una costante situazione di bisogno e noi non possiamo fare a meno di aiutarla, possiamo stabilire un momento in cui saremo disposti ad ascoltarla. Per esempio, può essere un’ottima soluzione stabilire quando vi sentirete al telefono.

Se prima eravate abituati a sentirvi tutti i giorni, si può ridurre ad una o due volte alla settimana; oppure se era 4 o 5 volte al giorno, stabilire solo 1 volta al giorno.

Se ci chiede 5 favori, vediamo se riusciamo a fargliene almeno 1, che sia compatibile con i nostri impegni, che riusciamo a organizzarci senza fatica per farlo e che non ci arrechi stress e disagio.

Ecco questa è una tecnica per essere presenti in un momento di necessità, mettendo alcune condizioni che ci aiutano a pensare prima a noi stessi.

Mettere un argine significherà iniziare a dire alcuni NO e nel tempo ci accorgeremo che questo struttura sia noi che l’altra persona. Aiuta noi ad avere una posizione e aiuta l’altro a crescere.

Teniamo sempre presente che non è facile gestire le relazioni che abbiamo con alcuni tipi di persone. Esse vanno di pari passo con il tipo di relazione che abbiamo con noi stessi. Infatti possiamo essere i primi noi ad avere delle difficoltà a dire un NO. Ci può arrivare rabbia, tristezza, desolazione. Per queste emozioni dobbiamo aumentare la nostra saggezza e consapevolezza; cercare di accettare la rabbia che arriva, fare un profondo respiro e fermarci. In questo caso la meditazione aiuta molto a centrarsi. Quando saremo più tranquilli, possiamo diventare empatici e capire meglio sia i nostri bisogni che i bisogni dell’altro. Arrabbiarsi non servirà a staccarci da lei; la rabbia crea un legame come l’amore, ma in modo negativo.

Spero di avervi aiutato a capire un pò di più come rapportarvi con voi stessi e con gli altri, in modo da rendere le relazioni più leggere, consapevoli e mature.

Buone relazioni!

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