Quegli anni di sorprendente certezza

Quegli anni di sorprendente certezza

Credo che ci siano periodi che viviamo con una sicurezza tale che tutto resterà invariato così com’è. Quegli anni di sorprendente certezza.

Ma è possibile che nulla cambi per anni?

Mi ricordo momenti in cui mi sentivo sicura, serena e appagata e dentro di me fioriva un pensiero. Quegli anni di sorprendente certezza.

Mi dicevo: “Credo che queste cose non potranno mai cambiare!” Ne sentivo la solidità, la gratificazione che mi davano perché le avevo create con fatica. Sapevo bene che prima di crearle avevo fatto uno studio su me stessa, su quello che volevo, su come ero fatta e come potevo gestire e sostenere una scelta.

Ecco tutte queste considerazioni fecero sì che io credessi inesorabilmente ad una cosa che dura ‘per sempre’.

Ricordo bene di aver avuto anni di assoluta tranquillità, di tutto uguale e di nulla cambierà mai. Mi soddisfaceva questo stato di cose? Per lungo tempo sì; ma poi una parte di me ambiva a cambiarle. Perché é molto normale stancarsi di qualcosa. Soprattutto se si tratta di situazioni che perdurano per lungo tempo.

Un per sempre non può esistere. Perché noi siamo esseri in continuo mutamento e come modifichiamo noi, cambiano anche le cose attorno.

Ho imparato negli anni che le cose non finiscono, ma si trasformano. Dentro di noi abbiamo la sensazione di una fine a volte, ma se guardiamo in modo più sottile quello che succede, vediamo che ogni cosa ha una sua continuità, con altre esigenze, prerogative e nuovi obiettivi. Quegli anni di sorprendente certezza.

Un’esperienza se la sappiamo vivere senza sentirci vittime e senza lamentarci perché non è ciò che vogliamo, ci può far crescere e cambiare in modo sorprendente.

Una volta, dopo circa una decina d’anni mi sono lasciata con un convivente; avrei potuto percepire quella prova come un fallimento, qualcosa che non mi era riuscito. Sarei potuta rimanere per molto tempo a lamentarmi e a fare la vittima per ciò che era successo.

Se lo avessi fatto non mi sarei mai accorta che quella esperienza era quanto di meglio potesse capitarmi nella vita. Ricordo bene infatti la fantastica sensazione di libertà, di maturità e consapevolezza che provai quando, dopo essermi lasciata, decisi di andare a vivere da sola. Un desiderio che diventava realtà. Una cosa che non avevo mai avuto il coraggio di fare; mi bloccavano pregiudizi, la paura di non farcela, il timore dell’ignoto e di ciò che mi stava aspettando.

Ma vivere da soli, contare sulle proprie forze e capacità, fa crescere in modo straordinario, lo avete mai provato? Siete voi i fautori della vostra vita, siete voi a decidere, a organizzare, a scegliere.

Può sembrare impegnativo e difficile vero? Lo è e in certi momenti ancora di più.

Ma dietro a questa fatica c’è la ricompensa di acquisire una maggiore contezza di sé stessi, di rendersi conto che ce la facciamo con le nostre forze, che siamo capaci e coraggiosi. Un aumento vertiginoso della nostra autostima.

Certo ci sono anche le giornate e i momenti in cui pensare di essere soli spaventa; di solito sono quelle giornate in cui non si vive nella realtà. A me capita i primi giorni della settimana, per esempio martedì e mercoledì, quando le paure sono riattivate. Per questo motivo la mente va verso ricordi poco piacevoli e così i timori aumentano. Non stiamo vivendo il presente.

Queste giornate per me non sono mai state inutili, anzi! E’ in quei momenti che vado più a fondo alle mie questioni, capisco cosa non mi va bene e penso a cosa posso modificare.

Quando mi capitano me ne sto ‘ferma’ e concentrata su di me. Sì perché se vado fuori e mi fermo a parlare con qualcuno, quello mi dirà cose che mi spaventeranno ancora di più. Infatti ho una frequenza bassa in quel momento e attiro chi è sulla mia stessa vibrazione. Una volta che supero l’attimo, riprendo il mio cammino più capace di prima.

Rimanete con una mente aperta verso ciò che sta attorno a voi. Osservate e dopo, ascoltate cosa succede dentro di voi. Che emozioni vi suscita quella cosa? Restate con quello che arriva. Può esserci paura, meraviglia, stupore, felicità, scoperta. Non sfuggitelo!

Nel tempo vi renderete conto che vivere appieno le emozioni farà sì che voi diventiate più consapevoli; la vostra crescita ed evoluzione sarà continua!

Nella prossima pagina di diario voglio dirvi che cosa non cambia mai. Perché mentre scrivo queste riflessioni, mi viene in mente che qualcosa di inamovibile in effetti esiste! Bene, ve lo racconto alla prossima.

A presto!

Morena Botteghi

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